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ODE AL BUONO MARKET

F.A.Q.

1. Come posso acquistare i vostri prodotti?

Come avrai notato sul nostro sito non compaiono i prezzi e questo perché ogni prodotto varia a seconda del peso e della quantità. Compilando l’apposito form potrai richiedere il nostro listino prezzi, avere maggiori informazioni sul prodotto, sulle modalità di acquisto e sulle modalità di consegna.

2. Posso acquistare i vostri prodotti solo tramite sito o e-mail?

No! Puoi anche passare a trovarci al Box 7 del Mercato Rionale di Torrespaccata in via Cornelio Sisenna 53.

3. Come funziona la cosegna?

Consegnamo su tutto il comune di Roma con un costo aggiuntivo a partire da 3 euro, direttamente all’indirizzo da voi indicato. La consegna può essere effettuata in giornata o in data stabilita durante l’ordine.

4. Qual è l'origine delle materie prime utilizzate nei vostri prodotti?

L’articolo 24 del Regolamento CE 834/2007 prevede l’indicazione del luogo di coltivazione o di allevamento degli ingredienti contenuti nel prodotto. Nello stesso campo visivo del logo comunitario, quindi, deve comparire l’indicazione dell’origine delle materie prime con l’apposita dicitura:
Agricoltura UE: la materia prima è integralmente proveniente dal territorio comunitario:

  • Agricoltura non UE: la materia prima è importata da Paesi Terzi non facenti parte dell’Unione Europea;
  • Agricoltura UE/non UE: il prodotto è composto da ingredienti di origine mista;
  • Agricoltura ITALIA (o altro Paese): tutte le materie prime provengono dallo stesso Paese d’origine.

Prediligiamo e supportiamo l’agricoltura locale e, quando possibile, cerchiamo di concentrare le nostre forniture in Italia. Per garantire sempre la continuità dell’assortimento e prezzi sostenibili a volte siamo costretti a guardare anche oltre il territorio nazionale, che spesso non è in grado di rispondere alla sempre maggiore richiesta di colture biologiche.

5. Come faccio a riconoscere se un prodotto è biologico?

Il prodotto biologico è immediatamente riconoscibile grazie alla presenza in etichetta del logo comunitario disciplinato dal Regolamento CE n. 271/2010, che impone di indicare:

  • il codice del nome del produttore, del preparatore o del venditore;
  • il numero del codice dell’organismo di certificazione che ha effettuato il controllo dell’ultima operazione prima dell’immissione in vendita;
  • l’origine della/delle materie prime biologiche.

Solo in Italia, la legge prevede che i prodotti ottenuti in Italia debbano contenere in etichetta indicazioni aggiuntive. In particolare, il codice di controllo deve essere preceduto dalla dicitura “Organismo di controllo autorizzato dal MiPAAF“ e deve essere inoltre indicato il numero di codice attribuito dall’OdC (Organismo di Controllo) all’operatore “Operatore controllato n. xxxx“.

6. Come mai sulle etichette dei prodotti biologici non compare l'indicazione “senza OGM”?

Gli organismi geneticamente modificati (OGM) e i prodotti derivati o ottenuti da OGM sono vietati nella produzione biologica. L’articolo 9 del Regolamento CE 834/2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, non ammette l’utilizzo di OGM come alimenti, mangimi, ausiliari di fabbricazione, prodotti fitosanitari, concimi, sementi.
Secondo l’articolo 7 del Regolamento UE 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, le informazioni presenti in etichetta non devono suggerire che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche, in particolare evidenziando in modo esplicito la presenza o l’assenza di determinati ingredienti e/o sostanze nutritive. Per tale motivo l’indicazione “OGM FREE” non può essere apposta sull’etichetta di un prodotto biologico.

7. Come faccio a capire quali allergeni sono contenuti in un prodotto?

Gli allergeni contenuti nella ricetta sono indicati o messi in evidenza rispetto agli altri ingredienti con l’uso del grassetto o del maiuscolo in modo da essere subito visibili al consumatore allergico o intollerante.
Per trasparenza sui prodotti presenti sul nostro sito sono indicati anche gli allergeni che possono essere presenti in tracce per contaminazione accidentale nelle diverse fasi di vita del prodotto con la frase “può contenere tracce di…” per esempio nelle nostre paste, adatte agli intolleranti al glutine ma non ai celiaci.

8. È obbligatorio riportare il numero di lotto in etichetta?

Il numero di lotto è obbligatorio, ad eccezione dei seguenti casi:

  • laddove la data di scadenza o il termine minimo di conservazione sia espresso con giorno/mese/anno, in quanto tali indicazioni consentono la rintracciabilità del lotto di produzione;
  • prodotti agroalimentari semi lavorati, che, all’uscita dell’azienda agricola, non saranno immessi sul mercato bensì sottoposti ad altra manipolazione;
  • prodotti preincartati e/o venduti sfusi direttamente nel luogo di produzione o di vendita al consumatore finale;
  • gelati monodose (in questo caso il numero di lotto va inserito nella confezione principale).

Il numero di lotto è importante in quanto consente la rintracciabilità di una specifica partita di alimenti. Si tratta di un codice alfanumerico designato dal produttore o dal confezionatore, che ne sono i diretti responsabili, salvo nel caso in cui si distinguono chiaramente dalle altre indicazioni in etichetta. In caso di anomalia del prodotto o di non conformità, attraverso tale numero si riesce immediatamente a isolare l’intera partita.

9. Posso ordinare formati di pasta differenti da quelli presenti sul sito?

Sì, è possibile su richiesta ordinare differenti formati di pasta, pizza, ripieni o farine differenti da quelle indicate sulla scheda prodotto presente sul sito.